P.E.N. Centro della Svizzera italiana e retoromancia Centro P.E.N. 
della Svizzera francese
 

Centro P.E.N. 
della Svizzera tedesca
 
 

Scuola ILI di lingua e cultura italiana P.E.N. International

Calendario 2009

3 DicenbreUna passeggiata con Robert Walzer 
Tavola rotonda con la partecipazione di Silvio Aman, Franco Pool, Antonio Rossi in occasione della pubblicazione del libro di Silvio Aman “Robert Walser. Il culto dell’eterna giovinezza (Lugano, G. Casagrande, 2009) Walser, è autore svizzero di statura europea, unanimemente considerato uno dei massimi protagonisti della letteratura tedesca del Novecento, accanto a Kafka e a Musil. L'intento è quello di rinnovare l'interesse per questo importante, ma forse non ancora abbastanza conosciuto autore.
11 NovembreGiornata Mondiale dello scrittore in Prigione (WiP ) 
in collaborazione con il PEN
della Svizzera romanda e Svizzera tedesca. Testimonianze dirette di autori perseguitati itineranti per tre giorni presso i Centri PEN Svizzeri “Letteratura e libertà d’espressione: la sfida morale delle donne” incontro con Pinar Selek (Turchia) e Susanne Sholl, scrittrice austriaca e inviata speciale in Russia e Cecenia. In occasione della campagna mondiale in favore della libertà d’espressione e dei diritti umani.
10 OttobreConvegno autunnale: Si vis pacem, para bellum 
conferenza regionale
PEN in collaborazione con la Biblioteca Cantonale di Lugano.
Reportage dagli ultimi incontri internazionali. “Si vis pacem, para bellum”. L’antico
e Celebre motto latino conserva la propria validità in un’epoca che ha visto
la nascita di nuovi equilibri globali e delle strategie dei terroristi? Da questo
interrogativo trae lo spunto per la tavola rotonda in riferimento alla “Carta della
Pace” siglata a Lugano nel 1987 e firmata da più di 800 scrittori delegati al
50mo congresso mondiale del P.E.N. International; riconfermata poi al Congresso
Mondiale di BLED 2003.
Di Pace e di Guerra in ambito internazionale si dibatterà con il sostegno di
Peace Reporter, “Livre d’Or des ambassadeur. de la Paix”, Osservatorio dei Balcani. Con la partecipazione di Marek Halter, fondatore di SoS Raisme Francia, Eduard Kovac, WfPC.Slovenia, Silvestre Clancier PEN France, Enrico Piovesana, Peace Reporter, Dusan Velickovic, Scrittore serbo, autore di Serbia hardcore Con il contributo di Teresa Salema, Scrittrice autrice del forum “Women in war” - Contra a guerra PEN Portogallo.
19 Settembre50mo Anniversario P.E.N. della Svizzera italiana e retoromancia 
ISOLE DI BRISSAGO Parco Botanico-Sala Rossa.

Tavola rotonda per ricordare i “pionieri della grande avventura del P.E.N.”
dedicata ai Soci fondatori del nostro centro Francesco Chiesa, Piero Bianconi, Guido Calgari, Andri Peer, Elena Bonzanigo, Giovanni Bonalumi, Grytzko Personalità di alta cultura che hanno ottenuto l’adesione al PEN International in occasione del Congresso Mondiale di Francoforte del luglio 1969. Interverranno personalità della cultura: Mario Agliati, Alexandr Blokh, Armando Dado’, Sabina Foglia Geiger,Gilberto Isella, Vincenzo Todisco e delegati dei centri PEN Svizzeri ed Europei. Un momento dedicato al percorso letterario e la storia dell’impegno culturale degli autori che hanno reso visibile anche all’estero la vitalità creativa del Cantone. In ambito internazionale è sempre vivo il ricordo del 50mo Congresso Mondiale del PEN che si é tenuto a Lugano nel 1987. Una celebrazione e un racconto nella seducente cornice delle Isole di Brissago con la musica del “Duo Vivace” con Manuela Maffi Steger e Clara Ponzoni. L’ingresso é aperto al Pubblico.
14 GiugnoPremio Antonio Fogazzaro 
a Corazzo, Valsola (Italia)
Patrocinio al premio letterario e collaborazione con UNI TRE di Valsola. Presentazione dell’Attività del Comitato Scrittori in Prigione. Testimonianze e lettura testi con gli attori Ketty Fusco e Alessandro Quasimodo: ”E scese la notte” - Testimonianze di scrittori dal carcere. Intervengono Alberto Buscaglia, promotore del Premio, Franca Tiberto, Chiara Macconi e Gilberto Isella, membro del Comitato d’onore del Premio.
10 GiugnoLa valigetta dell'antropologo 
incontro con MARCO AIME

Mercoledì 10 Giugno 2009
alle ore 18.00

Hotel Dante
Piazza Cioccaro
Lugano

Cos’è l’antropologia culturale? Se lo chiedete a una persona di media cultura, ne avrete forse una risposta abbastanza sensata. Se lo chiedete a un antropologo, ne uscirete con le ide meno chiare di prima.
Infatti, di popoli sconosciuti da studiare ce ne sono sempre meno, i terreni di ricerca sono mutati Ogni società umana “produce” stranieri di un tipo particolare. L’immagine dell’altro è però soggetta a mutare nello spazio e nel tempo e nella società occidentale postmoderna prevale il senso di paura e di incertezza, che conduce al nascere di nuove forme di tribalismi e di razzismi.
Marco Aime prova a spiegare chi è e cosa fa un antropologo rovesciando gli approcci teorici tradizionali.
Tutte le società producono stranieri:
ma ognuna ne produce un tipo particolare,
secondo modalità uniche e irripetibili.

Zygmunt Bauman, Intervista sull’identità

Note musicali

ed un brindisi per iniziare i festeggiamenti per il 50 mo anniversario della fondazione del nostro P.E.N. e l’inizio di una nuova avventura.

Sensi di viaggio:
… colori, odori, incontri c’è un modo diverso per conoscere il mondo
… Il mattino striscia piano sulle dune, le colora timidamente e si appoggia ai muri, quasi stanco. Timbuctu, nelle prime ore del giorno, è color polvere. Solo alcuni teli colorati stesi al sole sembrano sfidare quella monotonia.
…Timbuctu - Appena entrati un cartello piuttosto grande segnala connection internet. Hanno capito la nuova ossessione dei turisti. Si va a Timbuctu perché è lontana, la si crede isolata e si trova una fila di bianchi che attendono di collegarsi con casa propria.
…ai quattro angoli del mondo come sotto casa propria, l’antropologo osserva, guarda, ascolta, assaggia, tocca, annusa. Il suo sapere di costruisce su basi sensoriali…
… Sul terreno, egli non vede strutture, società, politica, economia, ma gente che si incontra, parla, combatte, si scambia oggetti, produce, costruisce, mangia, si organizza, prega, vive.

Marco Aime (Torino, 1956) insegna Antropologia culturale presso l’Università di Genova. Oltre a numerosi articoli scientifici ha pubblicato: Il mercato e la collina. Il sistema politico dei Tangba (Taneka) del Benin settentrionale. Passato e presente (Il Segnalibro, Torino, 1997); Le radici nella sabbia (EDT, Torino, 1999); Diario dogon (Bollati Boringhieri, Torino, 2000); Sapersi muovere. Pastori transumanti di Roaschia in collaborazione con S. Allovio e P.P. Viazzo (Meltemi, Roma, 2001); La casa di nessuno. Mercati in Africa occidentale, (Bollati Boringhieri, Torino, 2002); Eccessi di culture Einaudi,Torino, 2004), L’incontro mancato (Bollati Boringhieri, 2005), Gli specchi di Gulliver (Bollati Boringhieri, Torino, 2006). È autore anche di alcune opere di narrativa: Taxi brousse (Stampalternativa, Roma, 1997, II ed. 2001); Fiabe nei barattoli. Nuovi stili di vita spiegati ai bambini (EMI, Bologna, 1999); Le nuvole dell’Atakora (EDT, Torino, 2002); Nel paese dei re (Nicolodi, Trento, 2003); Sensi di viaggio (Ponte alle Grazie, 2005).
22 MaggioLa civiltà del Mediterraneo 
organizzata dall’Università Ca’Foscari di Venezia.
Incontro con gli ospiti della manifestazione riservato ai Soci PEN in occasione del 50mo anniversario della fondazione del nostro centro P.E.N.
27 AprileVIETNAM: ieri e oggi : dal mormorio di antiche leggende all’ inquietante attualità 
Vietnam: 30 anni per ricordare e per capire

30 aprile 1975: Saigon cadde sotto l’attacco dei Vietcong e delle truppe nord vietnamite. Quella fu la fine della guerra del Vietnam, con la prima grande sconfitta nella storia degli USA. Da una parte i guerriglieri Vietcong, la Repubblica Democratica del Vietnam del Nord, l’URSS e la Cina contro il Vietnam del Sud, gli Stati Uniti d’America, la Nuova Zelanda e l’Australia. Le forze del Nord intendevano ottenere la definitiva indipendenza e unità del paese; gli americani, temendo l’allargamento dell’area comunista, miravano alla pacificazione del Vietnam impedendo l’infiltrazione dei Vietcong che avevano l’appoggio dei contadini. Saigon divenne Città di Ho Chi Minh e il Vietnam un unico paese. Ma i problemi non sono tutti risolti.

lunedì 27 aprile 2009
alle ore 18. 00
USI - Facoltà Teologia – Lugano

Conferenza per il ciclo:
LE PICCOLE PATRIE

il Centro PEN della Svizzera italiana e retoromancia organizza una serata e una conversazione con testimoni privilegiati sul Vietnam, un piccolo paese di ben noto a tutto il mondo. L’incontro, che si terrà alla Facoltà Teologica (USI) alle ore 18:00, sarà condotto da Gilberto Isella e Chiara Macconi e si prefigge l’obiettivo di ricordare questo paese e di guardarlo da vari aspetti con la speranza di conoscerne meglio la storia, le tradizioni, la letteratura, di vederne i cambiamenti e di capire le linee di tendenza. Ospiti della serata saranno Nguyen Hoang Bao Viet, un testimone privilegiato, fuggito 30 anni fa dal suo paese nelle fila dei cosiddetti boat-people, poeta e attivista per la libertà d’espressione nel suo paese, dove molti scrittori e giornalisti sono imprigionati e minacciati; Leandro Manfrini, cineoperatore ticinese che ha girato interessanti documentari sul Vietnam; Maurizio Gatti, osservatore delle tendenze letterarie più recenti e editore della nuova scrittura vietnamita.

ENTRATA LIBERA AL PUBBLICO

Contatti:
Chiara Macconi
natel 079 416 34 92
chiara.macconi@bluewin.ch

Segreteria:
Nasser Pejman
pejmanass@sunrise.ch
natel 076 442 56 60

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“Io sono come il frutto del mango in cima all’albero soffiano venti dall’est, dal sud, dall’ovest, dal nord che scuotono e scuotono il frutto sul ramo…
Un giorno cadrà, chissà in mano di chi?”

“Cento fiori si schiudono a primavera, perché il crisantemo attende fino all’autunno?
Perché il crisantemo vuole d’oro il suo stame, perciò ritarda sino all’autunno.”

“Figlio, ricorda queste parole:
rubare di notte è da bandito; rubare di giorno, da mandarino.”

(Poesia popolare vietnamita (ca dao)
14 MarzoAssemblea generale ordinaria 
Ore 17.00 - Hotel Dante Piazza Cioccaro Lugano

ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA

Al termine dei lavori assembleari conferenza di

CHASPER PULT

che illustrerà con una conversazione informale
LA SFIDA DEI RETOROMANCI
aspetti di una cultura minoritaria
“Tgi che sa rumantsch, sa dapli”

CHASPER PULT nato nel 1949 a Sent, vive oggi a Paspels. Ha studiato romanistica ed è un profondo conoscitore della cultura del Canton Grigioni. Ha insegnato per molti anni presso l’Istituto magistrale grigione di Coira e presso le università di Ginevra, Friborgo, Zurigo e Bolzano. Attualmente insegna al liceo cantonale di Coira. Nell’ambito della politica culturale ha assunto cariche importanti in seno alla Fondazione di Pro Helvetia (1981-1993), in qualità di presidente della società culturale Lia Rumantscha (1992-1996) e di direttore del Centro Culturale Svizzero di Milano (1996-2001). Dopo il suo rientro nei Grigioni, Pult svolge inoltre un’intesa attività di ambasciatore e promotore della cultura.

 
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