|
 |
|
16.10.2004 - Ebraismo e Islam - Pietro Montorfani - GdP
|
Come ogni anno, nel mese di ottobre la sezione PEN
di Lugano promuove un convegno per affrontare tematiche di attualità.
Venerdì 22 e sabato 23 si svolgerà a Locarno una due giorni dal titolo “Ebraismo e Islam, due culture a confronto”, a cui interverranno Khaled Foud Allam (esperto di mondo musulmano ed editorialista su “Repubblica”), Alon Altaras (poeta e narratore israeliano) e Laurence Deonna (già presidente di “Reporters sans frontières Suisse” e autrice del saggio “La guerra a due voci”, con cui ha vinto il Prix UNESCO 1987).
“Ebraismo e Islam”, riporta il titolo degli incontri, e non, come ci si potrebbe aspettare, “Israele e Palestina”: l'intento di questi incontri è infatti quello di indagare la realtà mediorientale secondo uno scenario più ampio, con risvolti che non siano soltanto politici ma anche (e soprattutto) culturali. Particolarità che da qualche anno distingue i convegni del PEN è che la prima giornata avrà luogo in un liceo (stavolta tocca a quello di Locarno, dove saranno presenti non meno di 300 studenti), e questo per cercare di coinvolgere il più possibile anche un pubblico giovane. Gli interventi si sabato 23 si svolgeranno invece alla Casa dei Borghesi, con inizio alle 9.30.
Lunedì 15 novembre ci sarà un altro interessante appuntamento, organizzato dal PEN, in concomitanza con la “Giornata mondiale degli scrittori in prigione”. A partire dal 1960 il PEN International ha infatti attivato un Comitato degli scrittori in prigione (o WiP, “Writers in Prison”), con lo scopo di sostenere qualunque autore o giornalista che, nel mondo, subisca violenze o sopprusi in seguito alla sua attività. Questo con particolare attenzione a quei paesi in cui la libertà d'espressione è maggiormente in pericolo, ma tenendo d'occhio anche le nazioni cosiddette “democratiche”, dove sono comunque possibili controlli rigorosi nell'editoria o in materia di traduzioni.
La giornata sarà celebrata dal PEN con una tavola rotonda allo Studio 2 di Besso. All'incontro, dal titolo “Libertà d'espressione e Diritti umani: solo parole?”, parteciperanno il Presidente del WiP Eugene Schoulgin, lo scrittore cubano in esilio René Vazquez Diaz e Fikret Baskaya, uno scrittore turco sotto processo da anni. Non è un caso che siano stati invitati esponenti del mondo culturale turco e cubano, perché la Turchia e Cuba sono due paesi in cui, per ragioni diverse, l'accanimento contro scrittori e giornalisti si è fatto particolarmente feroce di questi tempi. E proprio alla serata del 15 novembre sarà proiettato un breve video sugli eventi del marzo 2003 nell'isola di Fidel Castro, quando in pochi giorni furono incarcerate più di settanta persone.
La “Giornata per gli scrittori in prigione” vedrà uniti per la prima volta gli sforzi delle tre sezioni PEN della Svizzera (“Tedesca”, Romanda”, “Italiana e retoromancia”), coordinate da Franca Tiberto e Chiara Macconi, Presidente del Comitato “Writer in Prison” per la nostra regione.
di Pietro Montorfani
GdP |
|
|
|
|