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Recensioni

21.10.2006 - Convegno performance e due mostre - GdP
GIORNATA INTERNAZIONALE Intervista con Pierre Voélin, oggi a Lugano, tra gli ospiti del PEN

Per oggi, sabato 21 ottobre, il P.E.N. Centro della Svizzera italiana e retoromancia, in collaborazione con il Municipio di Lugano, Il Dipartimento della Cultura e dello Sport, Pro Helvetia, ha organizzato la “Giornata internazionale della poesia”, a cura di Gilberto Isella. La manifestazione si terrà al Ciani (9.30-12.30/14-15.30). Nella mattinata, introdotta da Gilberto Isella, si terranno una tavola rotonda, relazioni e dibattito, con la partecipazione di alcune interessanti “voci” del mondo poetico nternazionale: Octavio Prenz (Argentina), Casimiro de Brito (Portogallo), Ciril Zlobec (Slovenia), Pierre Voélin (Svizzera romanda), Raphael Urweider (Svizzera tedesca), Milly Graffi, Giorgio Luzzi (Italia), Remo Fasani (che forse non potrà intervenire per questioni di salute) e Giovanni Orelli (Svizzera italiana). Davide Monopoli e Daniele Bernardi presenteranno la performance “Si opera nella sola durata”, lettura poetica a più voci sullo sfondo di un tappeto sonoro creato sul momento con macchinari elettronici di Alessandro Tedesco. Il tutto corredato da letture poetiche e intermezzi musicali (Lucas Golnzales alla chitarra). Cosa chiediamo oggi alla poesia? Una parola “diversa”, capace di fronteggiare l’odierna comunicazione globale? Una parola in grado di produrre messaggi forti? I poeti, minoranze agguerrite, possono contribuire alla crescita culturale e alla comprensione tra i popoli? Sono alcuni dei temi e interrogativi che non possono venir elusi da chi al discorso poetico dà ancora credito. Il Ciani, anche se solo per una giornata, ospita anche due mostre fotografiche: “La tribù’ dei poeti”, a cura di Antonio Ria e “Archivio d’autore”, dedicata ai poeti della Svizzera italiana, a cura di Davide Monopoli e Vanessa Orelli, a cui è legata pure la proiezione di un “collage” di alcuni testi poetici. Questa esposizione vuole essere, come sottolinea Davide Monopoli, la creazione di una sorta di libro vivente, «un Leporello di grande formato – all’interno del quale ogni singolo poeta avrebbe avuto la propria pagina e dove questi non sarebbe stato ridotto al solo ritratto d’autore». Ecco dunque la foto, un poesia, una traccia autografa e addirittura l’impronta digitale del pollice della mano con cui il poeta scrive: «Una terna quindi: in cui gli elementi racchiudono la forza in nuce di ogni poeta, e liberano segni capaci di sfuggire alla pagina per entrare a far parte del mondo». Nascono così i pannelli che raccolgono quasi una trentina di voci, el più rappresentative della regione italofona. Non mancherà neppure una bancarella di libri

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